CASA DI LUCCEIA PRIMITIVA
(III ix, 6)
L'importanza di questa casa risiede nella quantità di pareti e soffitti affrescati che vennero rinvenuti in corso di scavo, ancora aderenti alle pareti (evento particolarissimo) e alla possibilità di recuperare, benché in frammenti, per intero uno dei soffitti crollati.
La casa, situata sul lato ovest del grande rettangolo che delimita le Case a Giardino, fu costruita nel corso del 130 d.C.. La pianta dell'edificio evidenzia una particolarità: un ampio tablino con la fronte a colonne, poste come ingresso, illuminato da tre finestre che danno all'esterno. Le pitture che abbelliscono questo ambiente, datate alla tarda età adrianea (130 - 140 d.C.), restituiscono immagini tipiche del mondo dionisiaco e di numerose figure di sacerdotesse o ierodule, nome con cui è stata finora identificata la casa.
Ma il rinvenimento di un graffito inciso sulla parete A dell'ambiente 4 ha fatto emergere il possibile nome dell'antica proprietaria: Lucceia Primitiva. Lo stesso ambiente si configura come la stanza di rappresentanza di tutta la casa a motivo dell'alta qualità delle decorazioni pittoriche ivi conservate.
Si nota, infatti, all'interno di uno schema tripartito da colonne il dispiegarsi di figurine maschili nude e femminili panneggiate che si librano nell'aria danzando.
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