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CASE A GIARDINO

Le case ostiensi delle Muse, delle Pareti Gialle e di Lucceia Primitiva si inseriscono, ad eccezione della limitrofa casa delle Volte Dipinte, in una vasta area residenziale la cui sistemazione, voluta dall'Imperatore Adriano (117-138 d.C.) intorno al 128 d.C. del suo regno, testimonia la volontà di attuazione di un preciso disegno di rinnovamento edilizio che, tale da cambiare il volto della città in un breve arco di tempo, propone originali soluzioni al problema dell'edilizia collettiva.

Si origina così il quartiere, appartato dalle grandi vie di traffico, detto di "Case a Giardino" che racchiude un'area irregolarmente trapezoidale con all'interno blocchi edilizi abitativi, commerciali e di servizio.

Lo spazio interno sistemato a giardino (laddove il termine giardino và inteso come area scoperta e pavimentata con piani di terra battuta e compatta), arricchito dalla presenza di sei fontane, contiene due blocchi rettangolari di appartamenti-tipo, connotati dalla presenza di un "atrio-corridoio" con in fondo la stanza principale e gli ambienti minori disposti lungo il " medianum ", e comprendenti due piani.

L'intero complesso risulta isolato dalle strade circostanti con le quali si raccorda tramite un sistema di passaggi ad ambulacri.

La signorilità degli ambienti internamente decorati induce a credere che questi fossero riservati ad inquilini di un ceto medio, forse mercantile ed imprenditoriale, fornito di buone disponibilità economiche, tale da richiedere l'esecuzione di decorazioni pittoriche su pareti e soffitti con la stesura di affreschi di notevole qualità che si possono oggi indicare, con sicurezza, come significativi della pittura romana dopo la scomparsa di quella pompeiana.

 
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